Il primo appello rispetto al voto di domenica è perché, chiamati a scegliere l’indirizzo politico del nostro paese per i prossimi cinque anni, vi informiate, studiate, approfondiate. Le campagne elettorali, con i loro mille materiali prodotti, con i dibattiti tra i candidati, i momenti di confronto al mercato ai gazebo, in piazza, a casa dei propri vicini e dei propri amici, con le interviste, gli articoli di giornali e post su internet, servono a questo. Ma se non basta, e spesso non basta perché il tempo è poco e la semplificazione è troppa, prendetevi quel tempo che serve per conoscere e capire: leggendo i programmi, riflettendo sugli anni che abbiamo appena trascorso e sui prossimi che vivremo, scoprendo chi sono i candidati che si presentano nel vostro collegio, le loro storie, le loro esperienze e i loro obiettivi.

Il secondo punto è perché una volta apprese tutte queste informazioni, prendiate serenamente la vostra decisione. Sarebbe assurdo decidere senza, sarebbe assurdo non decidere senza pensarci bene o senza pensarci affatto. Riflettete sui vostri valori, sulle cose che secondo voi sono davvero importanti, su come sono stati questi ultimi anni e su come avrebbero potuto essere, su come potranno essere i prossimi e su come saranno potuti essere, sulle occasioni che possiamo cogliere o possiamo mancare.

Il terzo punto è perché votiate per noi, per il Partito Democratico, per la coalizione di centrosinistra che io e altri candidati qui nella Provincia di Monza abbiamo l’onore di rappresentare. Votate per noi, per le nostre storie, per i nostri valori, per il nostro impegno e per la nostra passione; votate per l’Europa, per una Europa sempre più unita, democratica e solidale; votate per il lavoro, stabile, ben pagato e di qualità; votate per la formazione, l’istruzione, la cultura, fattori di crescita umana prima ancora che economica. Votate per l’ambiente, per l’innovazione, per il progresso al servizio dell’uomo e del pianeta; votate per i diritti, per la parità dei generi, per il futuro delle prossime generazioni.
Votate per chi vuole, attraverso la politica, governare processi, non subirli limitandosi a denunciare ciò che non va.

Una società più solidale, libera ed equa; un paese che dia opportunità a tutti e non lasci indietro nessuno; un futuro più giusto, sostenibile e felice, da scoprire con coraggio e curiosità, da vivere insieme. Il 4 marzo, votate per questo.

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