Venerdì, sabato, domenica, lunedì e martedì.

Cinque giorni, quattordici incontri, molte più telefonate, mail, messaggi. La campagna elettorale entra nel vivo, il tempo è poco, il materiale ormai è arrivato, e l’agenda di questi e dei prossimi giorni comincia a essere sempre più definita.

Martedì sera insieme a Chiara, Elena, Daniele e Marco abbiamo affrontato il freddo invernale e girato per i locali di Monza, a presentare la mia candidatura e il programma del PD a molti ragazzi della nostra età.

Come coinvolgere le nuove generazioni? Se ne era già parlato sabato mattina, alla presentazione dei candidati di Monza; sono temi di cui si discute nei volantinaggi, nei banchetti, nel confronto con quelle persone a cui ci presentiamo e alle quali chiediamo il voto.

Offrire opportunità e tutele a tutti; la nostra proposta non è l’assistenzialismo, ma costruire una società più giusta in cui a tutti siano date le possibilità di sviluppare le proprie attitudini e ambizioni, e a cui tutti sia garantito una rete di protezione per rialzarsi quando si fallisce, per rimettersi in piedi, per non tornare indietro affidandosi esclusivamente eventualmente al famigliare (se esiste). Bisogna interpretare correttamente il lavoro secondo le condizioni date oggi; immaginare di integrare le nuove tecnologie per bilanciare meglio il tempo del lavoro e il tempo libero, attraverso lo smart-working, le postazioni di co-working, una gestione più autonoma e personalizzata del tempo, un sistema di formazione costante che permetta di sviluppare competenze durante tutto il percorso lavorativo.

Quando si parla di formazione, non possiamo non pensare alle realtà della formazione professionale pubblica e privata della nostra provincia. Un settore che troppe volte è stato messo in fondo agli altri, secondo un pregiudizio che privilegia il sapere teorico rispetto a quello pratico. La formazione professionale invece ha bisogno di essere riconsiderata, ha bisogno di essere sempre più agganciata con il tessuto produttivo del territorio, perché il lavoro è esso stesso una parte di formazione; bisogna favorire in questo campo come in altri la possibilità di effettuare percorsi personalizzati per i ragazzi, e ha bisogno di fondi per garantire un numero adeguato di ore per gli insegnanti di sostegno.

Allo stesso tempo, ci troveremo sempre meno a fare percorsi di vita in cui la formazione si svolge nella prima parte della vita, e il lavoro in quella successiva; governare questo processo, che è già una realtà del tempo che viviamo, sviluppando un sistema di lifelong learning che favorisce una evoluzione costante delle capacità della persona e porti anche la dimensione del lavoro all’interno dei percorsi formativi sono uno dei terreni su cui misurare una proposta di governo dei prossimi cinque, dieci anni.

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Anche in questi giorni, mi sento di ringraziare le persone che si stanno impegnando in questa campagna; che sostengono i candidati, che organizzano riunioni, incontri, banchetti, volantinaggi. Che testimoniano con il loro impegno la serietà del Partito Democratico, e soprattutto il fatto che non ci sono i candidati che si fanno la loro campagna, ma una comunità politica che si impegna in una causa in cui crede: una società più giusta, un’Italia più forte.

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